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Perché la maratona si chiama così?

La maratona, ovvero la gara di corsa sulla distanza di 42,195 km, si chiama così perché rievoca un evento epico dell'antica Grecia: la corsa di Fidippide dalla città di Maratona all'Acropoli di Atene per annunciare la vittoria dei greci sui persiani nel 490 a.C.

La leggenda vuole infatti che Milziade, a capo degli eserciti di Atene, incaricò Fidippide di recare la notizia della vittoria ad Atene. Fidippide percorse l'intero tragitto, circa 40 km, di corsa senza mai fermarsi. Giunto a destinazione riuscì a gridare "Nenikékamen" ("abbiamo vinto"), ma subito dopo crollò al suolo morto, stremato dallo sforzo.

L'idea di organizzare una corsa del genere venne al filologo francese Michel Bréal, amico di Pierre de Coubertin, il fondatore dei moderni Giochi Olimpici. La prima maratona fu così introdotta nel programma dei Giochi di Atene del 1896, per una distanza di 40 km. Fu vinta dall'atleta greco Spiridon Louis, che completò il percorso in 2 ore, 58 minuti e 50 secondi.

Successivamente la distanza fu portata agli attuali 42,195 km e l'attuale record del mondo appartiene all'etiope Haile Gebrselassie, che il 28 Settembre 2008 concluse la gara in 2 ore, 3 minuti e 59 secondi. Il record femminile è invece di 2 ore 15 minuti e 25 secondi, ottenuto dall'atleta britannica Paula Radcliffe il 13 Aprile 2003.

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