Perché vengono le afte in bocca

Avere un’infezione all’interno del cavo orale può essere davvero fastidioso. Oggi scopriamo perché vengono le afte in bocca.

Se c’è una cosa che proprio non si può tollerare è avere un’infezione all’interno della bocca.

Le lesioni del cavo orale sono in effetti molto fastidiose e fanno sentire la loro presenza in modo insopportabilmente molesto: il gonfiore e il bruciore pregiudicano spesso la possibilità di godere di un buon pasto o di parlare senza incorrere in difficoltà linguistiche: un bel problema se si è in compagnia o se avete in programma per la giornata un’importante presentazione o un colloquio di lavoro.

Per non parlare poi di chi ha un appuntamento galante ed è costretto a disdire proprio per l’arrivo improvviso di un ospite indesiderato: bolle, herpes o afte, insomma, sembrano essere state concepite per guastarci i piani.

In più curarsi bene non è poi così semplice: il più delle volte le afte creano imbarazzo e inducono la persona che ne è affetta a non farne parola con nessuno; questo ovviamente prolunga la durata del problema. Aspettare che passi, in questo caso, non è la soluzione.

Nell’articolo di oggi vediamo insieme come arginare questo piccolo e fastidioso problemino di salute orale.

Che cosa sono le afte?

Le afte sono delle ulcere dolenti causate dalla rottura delle mucose della cavità orale. Queste si presentano come piccole bolle singole, multiple e ricorrenti: in questi ultimi due casi parliamo di stomatite aftosa o ulcera aftosa.  Le lesioni possono colpire pazienti di tutte le età, ad esserne affette maggiormente sono però le donne tra i 10 e i 20 anni.

Quali sono le cause?

Non ci è ancora dato sapere con certezza quali siano le cause delle afte in bocca. Ciò che sappiamo è che si verificano sempre come conseguenza di una rottura delle mucose orali. La medicina ha comunque formulato delle valide ipotesi.

Partiamo comunque col dire che ci sono casi in cui queste particolari lesioni si presentano più e più volte nello stesso individuo, questo vuol dire che alla base del problema vi è una predisposizione genetica.

Le cause possono essere ricondotte a fattori autoimmuni, ormonali o infettive. Spesso, in questi soggetti, viene riscontrato un abuso di alcolici, di frutta secca, di grassi animali o di cibi piccanti.

Se invece le afte si presentano sporadicamente, quasi sicuramente la lesione viene causata da un trauma: magari abbiamo lavato i denti con troppa veemenza o abbiamo accidentalmente danneggiato la mucosa masticando.

Quali sono i sintomi?

I sintomi sono facilmente identificabili. Le afte portano con sé arrossamento, gonfiore, bruciore e qualche volta anche dolore. Inoltre, riconoscerle ad occhio nudo non è difficile: le lesioni si presentano come bolle bianche di forma circolare, circondate da un alone bianco.

Come si curano?

L’approccio terapeutico dipende molto dal fattore scatenante. Per questo è sempre consigliabile richiedere il parere di un medico. Una volta inquadrata la causa, si potrà tentare una cura farmacologica a base di infiammatori, una cura vitaminica o una seduta per controllare lo stress, nel caso il problema fosse psicosomatico.